AMA music

SENZA MUSICA LA VITA SAREBBE UN ERRORE Friedrich Nietzsche

Martedì Novembre 29, 2022
Home  //  Martina Bernareggi
Errore
  • [sigplus] Critical error: Image gallery folder concerti/dylan is expected to be a path relative to the image base folder specified in the back-end.

Martina Bernareggi

Martina Bernareggi

Durante gli anni dell'università inizia a lavorare presso una testata locale continuando l'attività giornalistica in ambito musicale e  sportivo come freelance.
Iscritta all'ordine dal 2007 crea il progetto AMA music per dar voce alle realtà locali o parlare dei grandi nomi con il gusto e l'approfondimento che difficilmente si trovano nel web.

[sigplus] Critical error: Image gallery folder concerti/dylan is expected to be a path relative to the image base folder specified in the back-end.

Bob Dylan - Alcatraz Milano

Bob Dylan

www.bobdylan.com

Luogo: Alcatraz, Milano
Data: 22 giugno 2011
Evento: Tour 2011
Voto: 9

{gallery}concerti/dylan{/gallery}

Ha l’effetto di un’onda d’urto dirompente che si propaga alla velocità del suono dell'armonica: il primo respiro di Dylan filtrato dalle ance si trasforma in un incantesimo scagliato sulla folla col cenno di una mano.
Tutto ha inizio qualche minuto prima. Cappello, giacca nera e camicia bianca, poco dopo le 21.00 l'anti-icona di Duluth si fa largo tra le giacche-bianche-camicie-nere della band, un misto di eleganza dannata e rockabilly. Al centro della scena campeggia la chitarra di Charles Sexton, mentre Bob Dylan si divide tra la postazione alle tastiere e la buia prima linea della ribalta, avvolta (casualmente?) dall'oscurità, al riparo dall'occhio indiscreto dei fari.

La base blues-rock di Leopard-Skin Pill-Box Hat è il tappeto rosso che porta Dylan al cospetto del pubblico radunatosi da tutta Italia all'Alcatraz di Milano: la voce inizia a graffiare la musica con un timbro attraversato da scaglie di vetro.
L'attacco del secondo brano è un chiaro indicatore del tenore che avrà la serata: canzoni del primo Dylan si alternano a pezzi più recenti con ritmi sempre più incalzanti, complice il tiro della band che non si ferma nemmeno di fronte a piccole incomprensioni su come far procedere o risolvere i brani.  

Si ritorna al Blonde On Blonde di Vision Of Johanna, privata ovviamente di ogni tendenza melodica, ma non della magia e del fascino trasognato che continua a trasmettere a decenni dalla sua pubblicazione. Lo spettacolo (sembra impossibile) è ancora in crescendo: Dylan, assieme alla sua band, approda a brani dello spessore di Highway 61 Revisited, si sofferma sulla struggente Forgetful Heart e saluta la prima parte della serata sulle note dell'immensa Ballad Of A Thin Man.

Durante la pausa un veloce sound-check inietta nel locale una distorsione fino a questo punto inedita. Non c'è tempo per un pronostico sul titolo che segnerà il rientro in scena dei musicisti: l'attacco inconfondibile di Like A Rolling Stone ha già squassato le pareti dell'Alcatraz e lo stomaco dei presenti. L’assolo d'organo passa tra le dita di Dylan che si destreggia tra armonica, tastiera e chitarra con la naturalezza di chi ha alle spalle mezzo secolo di pratica. Come mantenere questo livello?  Bastano due accordi dl brano successivo perché il quesito si sciolga tra note di All Along The Watchtower. Al termine del celeberrimo e iper-coverizzato brano, Dylan, solo alle tastiere, intona (forse per la prima volta nella serata) la presentazione dei componenti della band: la base ritmica è retta da Tony Garnier (basso elettrico e contrabbasso) e George Recile (batteria), Stu Kimball affianca il già citato Charles Sexton alla sei corde mentre Donnie Herron passa dal banjo alle tastiere.

La chiusura definitiva è affidata ad un pezzo che sa svolgere assai dignitosamente il suo compito, un pezzo celebre almeno quanto i versi con cui apre: "How many roads must a man walk down / Before you call him a man?".
La risposta, forse, è scritta proprio nella storia di Bob Dylan.

Domenica, 05 Giugno 2011 12:04

Luca Olivieri - Vacanze da Cinema

Luca Olivieri Vacanze da CinemaIl 7 Luglio
Alessandria

Spazio multiculturale La Trama Viola

Un nuovo evento di sonorizzazione vedrà impegnato il compositore e musicista Luca Olivieri. Il 7 Luglio ad Alessandria sarà infatti protagonista di “Vacanze da Cinema”, un’inedita rimusicazione di frammenti di rare pellicole (dai Fratelli Lumière a Georges Méliès ed Emile Reynaud), che racconteranno l'estate, le vacanze e la magia di suggestivi paesaggi esotici. L’intento è di far rivivere l'atmosfera delle sale cinematografiche di fine Ottocento, dove un unico esecutore o una piccola orchestra davano voce alle immagini attraverso la musica.
Luca Olivieri, musicista attivo nel mondo delle colonne sonore (il suo ultimo album "La Quarta Dimensione" contiene una parte dei suoi lavori recenti per il teatro e il cinema), non è nuovo ad esperienze di questo genere avendo partecipato alla sonorizzazione di numerose pellicole del cinema muto tra le quali "Strike" (1925), "Maciste all'Inferno" (1926) e "Chang: La Giungla Misteriosa" (1927). Ha inoltre suonato e realizzato musiche per diversi spettacoli multimediali collaborando tra gli altri con Yo Yo Mundi e Nichelodeon.

La serata è organizzata dal Circolo di condivisione letteraria “La Voce della Luna” e avrà luogo alle ore 21 ad Alessandria presso lo spazio multiculturale La Trama Viola (Corso Monferrato 143).

info: Barbara Rossi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Trama Viola, Tel. 0131/1851181

www.facebook.com/lucaolivieripage
www.myspace.com/lucaolivieri
www.lucaolivieri.eu

Venerdì, 03 Giugno 2011 12:08

System Of A Down: concerto fantasma

Arena Concerti Fiera Milano Rho

L'occasione, storica, è la reunion dei System Of A Down. Il luogo deputato ad accogliere l'evento (già, perchè non di semplice concerto si trattava, data l'unicità delle circostanze) la cosiddetta Arena Concerti Fiera Milano Rho. Il giorno 2 giugno 2011 si è spenta nel modo più indegno, nel parcheggio interno di una squallida ed inadeguata struttura fieristica, l'unica data italiana del tour dei System Of A Down.

I cancelli aprono la mattina, durante il pomeriggio Anti-Flag, Volbeat, Sick of It All, Danzig preparano l'atmosfera con volumi che rendono difficoltosi anche i più banali rapporti interpersonali; ma sono gruppi validi e i volumi smodati fanno parte dell'argot metal: la situazione lo richiede, sopportiamo di buon grado. Attorno alle 21.00 la massa composta da giovanissimi, da fan di vecchia data e persino da genitori con pargolo da iniziare al metallo si accalca nei pressi del palcoscenico. Il parcheggio interno (chi si ostina a chiamarla Arena, del dizionario italiano non è nemmeno arrivato alla prima lettera) è gremito, si ci siano 40.000 persone, forse 60.000.

La tensione cresce fino alle 21:30 quando, spaccando il secondo (a quanto pare le stravaganze non rientrano più nei costumi delle rock star!) i SOAD fanno il loro ingresso. Non me ne accorgo. La prima canzone è oltre la metà e non la riconosco se non al secondo ritornello, e solo perchè una ragazza più attenta di me è riuscita a decifrarla e a memoria ci canta sopra. «Qualcosa è andato storto - penso - si saranno rotte le casse». «Sarà per via di qualche legge sulla limitazione dei decibel» bisbiglia qualcuno alla mia destra; «Non è possibile» mugugna mesto qualcun altro qualche fila più avanti. Il fatto che riesca a sentire chiaramente commenti bisbigliati dai compagni di sventura nel bel mezzo di Mezmerize a 30 metri dal palco la dice lunga sulla condizione in cui siamo stati costretti a fruire l'esibizione live dei System Of A Down.

I quattro continuano a suonare, attorno a me sguardi attoniti, occhi sbarrati: il pubblico incredulo non sa nemmeno come reagire. La musica non è bassa: è indecifrabile, non è intellegibile. Suoni ovattati, non calibrati, dinamica inesistente: sento una buona dose di basi "grazie" al ritorno, ogni tanto un gracchiare in lontananza mi dice che l'ignaro Daron Malakian sta ancora suonando la chitarra, la voce inconfondibile e magnifica di Serj Tankian...beh, ha cantato? Tocchiamo il punto più alto della serata quando Malakian al microfono sfiora le note acute per cui è celebre: le casse friggono. «Quindi - mi ripeto - si è rotto l'impianto». E allora perchè non hanno interrotto il concerto? Tutt'ora una spiegazione non l'ho.

Non posso scrivere una riga sul live perchè non l'ho sentito, benché abbia percepito assai bene il costo del biglietto.

Infine, premesso che non è mio compito criticare strutture fieristiche reinventate per ospitare concerti, nè ho le competenze per giudicare l'efficienza dei sistemi di sicurezza di cui devono, mi auguro, essere dotate, propongo un'ulteriore riflessione: un parcheggio che ospita 50.000 persone, un unico cancello da cui far defluire la massa di gente, un'unica strada che costeggia la ferrovia, separata dai binari da un muretto alto 30 cm, su cui si è riversato un fiume di carne; che prontamente ha scavalcato il muretto (i controlli erano pressochè inesistenti) ed ha iniziato ad attraversare i binari. Uno scenario quasi apocalittico: chi può permettere che tutto ciò avvenga?

Se la musica deve essere un business, che almeno lo sia per i musicisti, non per qualche delinquente (sì, delinquente è chi commette un crimine, chi ha estorto con l'inganno a me ed al altre 40.000 persone 70 euro per un servizio che non ha fornito) che sfrutta in modo fraudolento entusiasmi e passioni altrui per raggiungere il solo obiettivo di un guadagno spropositato e illecito.

di Martina Bernareggi

Lunedì, 16 Maggio 2011 15:23

NOVARA JAZZ FESTIVAL

NOVARA JAZZ FESTIVAL


Dal 26 maggio al 5 giugno

Per informazioni:
www.novarajazz.org

Giovedì, 05 Maggio 2011 14:54

AH-UM JAZZ FESTIVAL - Milano

AH-UM MILANO JAZZ FESTIVAL


Dal 16 al 23 maggio

Per informazioni:
www.ahumjazzfestival.com

 

 

 


 

 

Giovedì, 05 Maggio 2011 14:54

JAZZ IN EDEN - Ears Wide Shut

JAZZ IN EDEN - Ears Wide Shut

Stefano Zenni (musicologo)

Ingresso gratuito Conferenza con proiezioni a cura di Stefano Zenni.

Il progetto del musicologo Stefano Zenni: un'attenta analisi incentrata sul ruolo della musica nei film di Stanley Kubrick. Il ruolo giocato dalla colonna sonora è fondamentale in molte opere del regista statunitense, motivo per cui non sarebbe sufficiente un'intera giornata per trattare l'argomento in maniera esaustiva. Zenni, nell'arco di due ore circa, mette in risalto solo alcuni degli elementi più significativi che si trovano all'interno di film come Full Metal Jacket, Arancia Meccanica, Shining ed Eyes Wide Shut.

Jazz in Eden è presso il cinema Nuovo Eden - via Nino Bixio 9, 25121 Brescia
telefono: 030 8379404/403 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - web: www.jazzineden.it


 

 

Giovedì, 28 Aprile 2011 09:28

Insubria Festival Marcallo

Festa Insubria Marcallo con Casone 2011Il festival celtico dell'insubria del ticino - 9° edizione

25 aprile -  1 maggio 2011
Parco di Villa Ghiotti
Marcallo con Casone

Per il programma dettagliato e le informaioni relative alla storia della festa e all'organizzazione rimandiamo al sito ufficiale: www.insubriafestival.com

Mercoledì, 20 Aprile 2011 08:08

Festa del ta voeuri ben 2011

Festa del ta voeuri ben - Abbiategrasso Il MelogranoSabato 21 maggio 2011
presso il

Parchetto di Soriano

avrà luogo la

Festa del ta voeuri ben

Musica live dalle ore 18.00 con Heads Banana, 12 inch & half live, FattiDiRock, SnowPuppets live, Gamba de Legn, Carry
Ingresso gratuito

Scarica la locandina



 

 

Giovedì, 21 Aprile 2011 16:03

Roger Waters The Wall

ROGER WATERS

www.roger-waters.com

Luogo: Mediolanum Forum, Assago (MI)
Data: 4 aprile 2011
Evento: The Wall Live Tour 2011
Voto: 8


Sapevo che avrei visto cinghiali volare tra gli anelli del Forum, aerei precipitare, giganti mostruosi muoversi sulla scena ed interagire con i musicisti; mi han detto che durante il concerto, mattone dopo mattone, avrebbe preso forma un muro di 70 metri il cui crollo, ovviamente, avrebbe sancito la fine dello show (e riaffermato un ideale); insomma, la storia la si conosce, la musica pure. In definitiva prima di vedere The Wall sapevo tutto, tranne che tutto mi avrebbe stupita.

In perfetto orario le luci si spengono e il palazzetto si trasforma. Lo spettacolo non si vede dalle tribune: lo spettacolo sono le tribune stesse. Una contraerea circonda la platea con effetto dolby, occhi di bue scandagliano il pubblico nascosto nella penombra, un aereo si abbatte sui pezzi di muro al lato del palco e prende fuoco tra esplosioni pirotecniche: In The Flesh ci spinge a colpi di scena nella ferita di Waters, nel dramma di The Wall.

Uno schermo tondo appeso al centro della scena è il fulcro delle proiezioni, completate ai lati dal muro utilizzato come megaschermo in divenire. Le immagini che scorrono sono sia tratte dell'opera originale, sia video creati ad hoc per lo show. Di quest'ultima categoria fanno parte i primi piani delle vittime di guerra, militari e civili, che scorrono durante The Thin Ice, il primo dei quali è un omaggio al padre di Waters morto ad Anzio nel 1944.

Impossibile – penso - che lo spettacolo possa tenere lo stesso tenore per tutta la sua durata; e vengo subito smentita. Le emozioni sono in crescendo, come i personaggi sul palco: il severo e dispotico professore-martello disegnato da Gerald Scarfe si materializza in versione marionetta di 90 metri alla destra del palco. Con movimenti fluidi e perfettamente ritagliati sull’animazione originale il pupazzo oversize sembra minacciare i musicisti finché il monderno coro di bambini freestyle di Another Brick in The Wall lo caccia dal palco.

A metà serata manca solo un mattone al completamento del muro: è l’unico spiraglio da cui ancora si intravede il palcoscenico prima che Waters, affacciato verso il pubblico, chiuda brano, primo tempo e contatto visivo. Nella seconda parte sono i quindici proiettori puntati sulla parete a dar vita ad uno spettacolo surreale: il muro esplode, implode, si liquefa e riscostruisce grazie ad effetti 3D estremamente suggestivi.

I musicisti sono celati alla vista del pubblico. Si elevano al di sopra del muro tramite un sistema di montacarichi e pedane mobili solo nei momenti in cui il loro ruolo è centrale (un esempio su tutti, il sacro solo gilmouriano di Confortably Numb). In tutto questo Waters ha il carisma e il phisique du role per non essere oscurato dalle sofisticate ed eccezionali scenografie, è l'assoluto protagonista e si cala perfettamente nei panni del suo alter ego; c'è tuttavia chi paga il prezzo di tutto questo sfoggio: il concerto stesso, lo spirito live, il rapporto intimo ed empatico tra l'artista e il suo pubblico.

Ma lo scopo dello spettacolo non era certo questo. Waters ribadisce nel 2011 la sua condanna delle dittature, dei soprusi, dei giochi di potere che si abbattono sull'umanità come le bombe che in Goodby Blu Sky prendono simbolicamente la forma di svastica, stella di david, falce e martello, dollaro. Lo scopo dello spettacolo, perfettamente centrato, era stupire, colpire e suscitare una rifilessione attraverso la musica e la metafora immortale di The Wall.

Sabato, 05 Marzo 2011 19:12

Gente in Comune in Concerto

L'ANCI (associazione nazionale comuni italiani) con il sostegno di Regione Lombardia e Comune di Milano presenta una

SERATA MUSICALE DI SOLIDARIETÀ CON I COMUNI ALLUVIONATI DEL VENETO

Venerdì 11 marzo 2011 - ore 21.00

Teatro FRANCO PARENTI di via Pier Lombardo, 14 - Milano


Nell'ambito delle CELEBRAZIONI PER IL 150° DELL’UNITÀ D’ITALIA avrà luogo lo spettacolo musicale dei GENTE IN COMUNE - la band dei sindaci d'Italia.

Nel repertorio della band ritroviamo classici degli anni Sessanta e Settanta della musica Italiana, dai Nomadi a Battisti, dalle Orme ai Dik Dik,  intervallati per l'occasione da un testo incentrato sulla tematica dell'amore e della solidarietà scritto da Mauro Parrini e letto da Martino Garavaglia.

I GENTE IN COMUNE sono:

Sergio Garavaglia - voce
Maurizio Salvati - chitarra solista
Oscar Valente - Chitarra e voce
Livio Garavaglia - Batteria
Luca Brusadelli - Tastiere
Fabio Losa - Basso

Ingresso a offerta libera

Per informazioni www.genteincomune.it

Scarica la locandina


 

AMA Radio: scegli la tua musica

Prossimi appuntamenti

« Novembre 2022 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        

 

ERROR_SERVER_RESPONSE_301