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Mercoledì, 30 Gennaio 2013 17:44

La Quarta Dimensione // Luca Olivieri

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Luca Olivieri ci accompagna nel suo viaggio attraverso La Quarta Dimensione

Estrapolare una musica dal contesto in cui (o per cui) è stata creata non è mai cosa semplice. Se poi ci addentriamo nell'ambito della musica per l'immagine, la questione diventa ancora più complessa e ricca di implicazioni che esulano il semplice ascolto di un brano.

La sfida di Luca Olivieri nasce appunto da questi presupposti e si concretizza in un album che racchiude in sé dodici brani strumentali, alcuni dei quali creati per spettacoli teatrali, altri pensati per sonorizzazioni di film muti ed altri ancora nati come semplici frammenti e poi arrangiati in un secondo tempo.

Compositore, musicista e arrangiatore, Luca Olivieri sfrutta la sua triplice abilità per creare musiche ricercate e attente al particolare; non perde occasione per inserirsi come esecutore alle prese con svariati strumenti musicali: diplomatosi in pianoforte, si cimenta con tastiere, wurlitzer, Korg MS 20, programmazioni, glockenspiel, melodica e percussioni. A completare il quadro d'insieme ci sono importanti collaborazioni del calibro di Mario Arcari (fiati), Fabio Martino, Fabrizio Barale e Andrea Cavalieri (fisarmonica, chitarra elettrica, contrabbasso e basso elettrico), Giovanna Vivaldi (violoncellista), Diego Pangolino (percussioni) e Roberto Lazzarino (chitarra elettrica).

Le musiche inserite in track list sfiorano svariati generi, nonostante si possano comunque identificare sotto l'etichetta elettroacustica-ambient. E' così che Il Sogno di Napo nasce sull'incalzare di un tango, Un mondo segreto lascia intravedere foreste nordiche popolate da elfi-menestrelli, mentre Fantasmi, quasi un omaggio a Nino Rota, ci rende virtuali spettatori di uno spettacolo circense. Ma il vero protagonista dell'album è il tempo, concetto fondante dell'intera opera. Fin dal titolo (la quarta dimensione identifica appunto il fattore tempo) il compositore milanese promette all'ascoltatore un viaggio attraverso tempi e luoghi lontani, talvolta immaginati o sognati, un percorso che il fruitore dovrà ridisegnare indipendentemente dalle immagini per cui è stato a suo tempo creato.

Letto 731 volte Ultima modifica il Giovedì, 31 Gennaio 2013 10:23
Martina Bernareggi

Durante gli anni dell'università inizia a lavorare presso una testata locale continuando l'attività giornalistica in ambito musicale e  sportivo come freelance.
Iscritta all'ordine dal 2007 crea il progetto AMA music per dar voce alle realtà locali o parlare dei grandi nomi con il gusto e l'approfondimento che difficilmente si trovano nel web.

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