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DADO MORONI, JOE LOCKE, ROSARIO GIULIANISTEPPIN' ON STARSLuogo: Teatro Sociale, Busto Arsizio (VA)
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Apertura atipica per un festival jazz: il trio vibrafono-pianoforte-saxofono potrebbe incuriosire e un po’ spaventare chi non fosse avvezzo alle prodezze di Dado Moroni, Joe Locke e Rosario Giuliani. Ma dal palco, durante la cerimoniosa presentazione, arriva subito un segnale rassicurante: nel mezzo di una sbrodolata di retorica non priva di strafalcioni le poche, lucide parole di Achille Castelli, patron del festival, sono una garanzia e l’unico vero omaggio alla musica: la passione per il jazz, continua ricerca coltivata con discrezione, è ciò che ha reso possibile lo svolgersi di Eventi in Jazz e che tutt’oggi ne decreta il successo.
Calano le luci e la parola è lasciata alla musica. Il vibrafono è protagonista del primo brano in cui il sound del trio viene sviscerato cautamente: Swords Of Whisper è un blando e sognante omaggio di Joe Locke a Little Jimmy Scott, vocalist americano. Il pianoforte sostiene la struttura del brano mentre il vibrafonista si lascia trasportare dai quattro battenti in sapienti improvvisazioni che svelano a tratti reminescenze beatlesiane. Nel corso della serata capiterà ancora che il quartetto di Liverpool ispiri i musicisti sul palco: la composizione Quiet Yesterday di Dado Moroni nasce da un un gioco del pianista sul finale del quasi omonimo pezzo di McCartney.
La serata continua con un altro brano a firma Locke (video) estrapolato dalla sua suite in sei movimenti: è la volta del sax contralto di Rosario Giuliani che irrompe nel brano con una scarica di note sfuggenti. Subito dopo ecco che il sassofonista mette in mostra l’altro lato della personalità del trio (come lo definisce lo steso Locke) con una ballata che sfiora il melenso dal titolo My Angel.
Decisamente più scanzonato e divertente il successivo omaggio a Lennie Tristano, Lennie’s Pennies in cui i tre musicisti si cimentano in altrettanti assoli che stuzzicano la platea fino allo scrosciare finale di applausi (video). Alla già citata Quiet Yesterday segue la title track dell’album, Steppin’ on Stars: è il vibrafonista di origini californiane a catturare l’attenzione del pubblico, grazie al suo sorprendente vistuosismo associato ad una particolare atleticità, che gli permette di ingaggiare una sorta di danza con le note che dalle lamelle si librano nell’aria.
In chiusura il trio sfodera prima Brother Alfred, legata ad un divertente aneddoto sul padre di Dado Moroni, e poi The Peacock, brano dall’incedere cadenzato che ricorda il passo dello sgargiante pennuto.
Il fluire copioso degli applausi a fine concerto, oltre che decretare il successo della prima serata di Eventi in jazz, è sicuramente un segnale di buon auspicio per la continuazione della manifestazione bustocca.
Leggi la recensione di DADO MORONI, JOE LOCKE e ROSARIO GIULIANI live @ Art Blakey Jazz Club
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