AMA music

SENZA MUSICA LA VITA SAREBBE UN ERRORE Friedrich Nietzsche

Sabato Maggio 21, 2022
Home  //  Nota legale  //  Visualizza articoli per tag: Mauro Ottolini

Clusone Jazz esiste perché resiste è lo slogan scelto dalla costante e pervicace organizzazione di Clusone Jazz, giunto alla  33ª edizione. Le difficoltà incontrate nel reperire le risorse hanno portato ad un programma ridotto nel numero dei concerti e delle località coinvolte: dopo il prologo a Finale Ligure-Finalborgo, il fetival si concentrerà in un ristretto numero di date circoscritte a Clusone e alcuni Comuni della conca della Presolana.

 


Anche la formula di questa edizione è stata rinnovata: un solo concerto per sera, ma gratuito. Vi sono inoltre alcune qualificanti iniziative finalizzate a mettere in risalto le figure di Chet Baker e Massimo Urbani, rispettivamente curate da Luciano Viotto e da Claudio Sessa e Carlo Verri.

 

Sul fronte dei concerti,ci sarà spazio per due nuovi progetti discografici del trio italo-elvetico Third Reel e del fisarmonicista Fausto Beccalossi, e a una produzione originale che vedrà fianco a fianco Garrison Feewel, Enrico Merlin, Massimiliano Milesi e Tino Tracanna. Con l’invito a Guano Padano si è voluto invece rimarcare l’attenzione del festival verso quelle proposte che partendo dalla musica improvvisata attraversano differenti linguaggi musicali.

 

Clusone Jazz ospiterà anche Mauro Ottolini – vincitore del Top Jazz 2012 – che, alla testa del Sousaphonix (una delle formazioni con le quali esprime al meglio anche le sue straordinarie capacità compositive e di arrangiatore), presenterà Bix Factor, un progetto molto applaudito che trae ispirazione dalla musica degli anni Venti e Trenta.

 

Il programma é stato arricchito da due eventi collaterali con Enrico Merlin e Luciano Viotto impegnati ad approfondire i contenuti di due opere: Mille dischi per un secolo (Ed. Il Saggiatore) e Natura morta con custodia di sax – storie di jazz (Einaudi editore).

 

PROGRAMMA COMPLETO

Pubblicato in Notizie

Mauro Ottolini si presenta sul palco del Piacenza Jazz Fest alla testa dei suoi Sousaphonix, pittoresco quanto eclettico ensemble aperto fondato nel 2008, naturale appendice del suo estro creativo.

Pubblicato in Jazz

Absolutely free

Bowie-Ottolini Trombone, voce, maracas – Trombone, sousaphone)

Luogo:  Santa Maria Gualtieri
Data: 13 aprile 2012

Invenzioni “grafiche” e fuochi d'artificio. Cala il sipario sulla quattordicesima edizione nel vivace clima da happening ricreato sul palco da Joe Bowie e Mauro Ottolini.

La sensibilità blues che alimenta il cuore funk del trombonista di St. Louis si materializza in un ottica jazz aperta, rivelando una personalità composita, memore di una carriera sfaccettata e feconda di collaborazioni. Non meno articolato è l'iter artistico di Ottolini, dal conservatorio di Verona intraprende un viaggio “circense” che dalle radici del jazz lo porta ad incanalare il proprio entusiasmo in territori altri (blues, funk, reggae, rock, canzoni del varietà, contemporanea), ricomponendo queste esperienze in un humus personalissimo e moderno.

Un repertorio basato, nella prima parte, essenzialmente su standard ellingtoniani come l'iniziale Black And Tan Fantasy (dal film omonimo del 1929), introdotta da rumorismi, botti e note stridenti che sfumano nel tema e relativa improvvisazione, in un medley anomalo, che sfocia nel brano di musica contemporanea Ultramarine composto con dei grafici. L'esibizione pirotecnica, figlia di un'attitudine ludica nell'approccio alla pratica musicale, ha visto i due fantasisti confrontarsi sul terreno comune della tradizione afroamericana, l'empatia è tangibile, a fronte di una scaletta approntata in poco tempo.

L'elaborazione delle composizioni di Ellington prosegue con una versione accarezzata di Come Sunday, seguita da una Caravan aperta da Bowie a ritmo di maracas col sostegno del sousaphone di Ottolini, raggiunto dal partner al trombone. Chiude la carrellata East St. Louis Toodle-Oo, adattamento a due dell'originale per orchestra.

Spiritual composto da Josh Haden, figlio di Charlie, e il traditional gospel Just A Closer Walk With Thee, propongono Bowie al canto con una timbrica calda/ruvida e faticose arrampicate in vetta; Funky AECO scritto da Lester Bowie per l'Art Ensemble Of Chicago (The Third Decade), è pura essenza funk, un omaggio celebrativo ad un musicista innovativo dallo spirito free. Ottolini alterna il suono in “pompa magna” del sousaphone, che pulsa vibrazioni basse nelle orecchie dei presenti marcando il tempo, al trombone.

Il vasto campionario di sordine (standard e personalizzate), megafono incluso, amplia la gamma espressiva degli strumenti, in un carnevale di note “distorte”.

Il bis è un'improvvisazione estemporanea dallo stile cabarettistico, in un duello ironico a suon di note, barriti e schermaglie infantili, fino alla scomposizione dei propri strumenti e intonazione corale, col solo bocchino, di When The Saints Go Marchin' In, chiudendo definitivamente lo spettacolo.

Una moderna marching band minimale irriverentemente goliardica.

Pubblicato in Jazz

AMA Radio: scegli la tua musica

Prossimi appuntamenti

« Maggio 2022 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

 

Ultime notizie

ERROR_SERVER_RESPONSE_301