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Domenica, 08 Aprile 2012 08:42

Luciano Biondini e Fabrizio Bosso // Dialoghi: jazz per due, Pavia

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Affinità elettive

Bosso e Biondini - Dialoghi: Jazz per due, Pavia

Luogo:  Santa Maria Gualtieri
Data: 03 aprile 2012

 

Prossimi alla realizzazione di un album per l'etichetta Abeat, in cui confluiranno alcuni dei brani presentati in concerto stasera, il tandem  Bosso/Biondini ha coinvolto l'uditorio di Santa Maria Gualtieri in una performance dalla comunicativa cangiante.
In programma, per il terzo appuntamento, due artisti accomunati da un percorso formativo ricco di affinità: gli studi classici, la scoperta del jazz e relative collaborazioni illustri, ma anche la partecipazione a progetti  alternativi in altri territori, portandoli inevitabilmente ad incontrarsi e decidere di proseguire insieme questa parte del viaggio.
Affinità che si riscontrano anche nell'approccio allo scibile musicale, liberi da condizionamenti, plasmato in funzione di una cantabilità che propende a derive melodiche, senza distinzioni di genere.  
L'espressionismo jazz, filtrato da un evidente temperamento mediterraneo, affronta un repertorio poliedrico intriso di un ponderato virtuosismo.
Così tra riletture poetiche di standard (Body & Soul, The Shadow Of Your Smile), si affacciano episodi dallo spirito latin come Matias (Girotto) o Volver (Gardel), entrambi contenuti nell'album “Sol” (Fabrizio Bosso e Javier Girotto Latin Mood, 2008), da cui arriva anche African Friends (Bosso), intervallata da una breve parentesi free; i voli pindarici del fisarmonicista contrastano le irruenze della tromba in un continuo rimando timbrico.
Dal carnet di Biondini prendono forma Bringi, (Mavì Quartet, 2004), Prendere o lasciare e Prima del cuore. Il tocco fluido e controllato di Biondini fa da contraltare all'esuberanza di Bosso, che alterna fasi introspettive a picchi quasi stridenti.
L'introduzione del bis avviene sulle note di una Ninna Nanna dallo sviluppo libero con la quale, i due musicisti, prendono congedo dalla platea, non prima di aver offerto un ulteriore bis a firma Biondini (Amoroso).
Tratto jazzistico e umori mediterranei, un innesto ad alto tasso emozionale.

 


 

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PROSSIMI APPUNTAMENTI:

  • Venerdì 13 aprile 2012– ore 21 Joe Bowie (trombone, voce, percussioni)Mauro Ottolini (trombone, sousaphone)

 

Letto 1431 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Gennaio 2013 13:30
Antonino Di Vita

Profilo: basso.
Onnivoro (rock, jazz, blues, classica, folk, elettronica, funk, soul), nato a Pavia, dove risiede tuttora, ha una formazione musicale trascorsa fra dischi in vinile, audio cassette, riviste specializzate, libri, tablature, pentagrammi e locali fumosi. Chitarrista a livello amatoriale, ha seguito i corsi del CDM (Centro Diffusione Musica) di Pavia per tre anni, proseguendo successivamente da autodidatta nello studio dello strumento. Ha frequentato il Corso di Giornalismo e Critica Musicale organizzato dalla Vanni Editore nel 2010 e sempre nello stesso anno il seminario di Musicologia e Giornalismo Jazz tenuto da Stefano Zenni e Luca Bragalini nell'ambito della rassegna Chietinjazz. Attualmente scrive, oltre che per AMAmusic, anche su Jazzit, Il Turismo Culturale, Intervistando Web TV e collabora con la Jazz Friends Association di Pavia.