Clusone Jazz esiste perché resiste è lo slogan scelto dalla costante e pervicace organizzazione di Clusone Jazz, giunto alla 33ª edizione. Le difficoltà incontrate nel reperire le risorse hanno portato ad un programma ridotto nel numero dei concerti e delle località coinvolte: dopo il prologo a Finale Ligure-Finalborgo, il fetival si concentrerà in un ristretto numero di date circoscritte a Clusone e alcuni Comuni della conca della Presolana.
Anche la formula di questa edizione è stata rinnovata: un solo concerto per sera, ma gratuito. Vi sono inoltre alcune qualificanti iniziative finalizzate a mettere in risalto le figure di Chet Baker e Massimo Urbani, rispettivamente curate da Luciano Viotto e da Claudio Sessa e Carlo Verri.
Sul fronte dei concerti,ci sarà spazio per due nuovi progetti discografici del trio italo-elvetico Third Reel e del fisarmonicista Fausto Beccalossi, e a una produzione originale che vedrà fianco a fianco Garrison Feewel, Enrico Merlin, Massimiliano Milesi e Tino Tracanna. Con l’invito a Guano Padano si è voluto invece rimarcare l’attenzione del festival verso quelle proposte che partendo dalla musica improvvisata attraversano differenti linguaggi musicali.
Clusone Jazz ospiterà anche Mauro Ottolini – vincitore del Top Jazz 2012 – che, alla testa del Sousaphonix (una delle formazioni con le quali esprime al meglio anche le sue straordinarie capacità compositive e di arrangiatore), presenterà Bix Factor, un progetto molto applaudito che trae ispirazione dalla musica degli anni Venti e Trenta.
Il programma é stato arricchito da due eventi collaterali con Enrico Merlin e Luciano Viotto impegnati ad approfondire i contenuti di due opere: Mille dischi per un secolo (Ed. Il Saggiatore) e Natura morta con custodia di sax – storie di jazz (Einaudi editore).
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