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Sabato, 19 Giugno 2010 00:00

Dal Greenwich Village, la storia del Jazz fa tappa a Busto Arsizio

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ABRAM BURTON & ERIC MCPHERSON QUARTET

www.abrahamburton.com

Luogo: Art Blakey Jazz Club, Busto Arsizio (VA)
Data: 19 giugno 2010
Evento: Rassegna Jazz
Voto: 6

Partita finita, l’Italia ha pareggiato. Lo schermo (e il ricordo) del match si sollevano rapidamente al di sopra del palcoscenico, svelando i musicisti pronti a dare inizio alla grande musica di cui tutti li sappiamo capaci. Dezron Douglas è già entrato appieno nella parte: da lui scaturiscono le prime decise note di contrabbasso; subito dopo Abraham Burton lo incalza con poche battute ostinate di sassofono, prendendo la rincorsa per lo slancio dell’ensemble nel vivo del brano. Trattasi di A Night in Tunisia, composizione di Dizzy Gillespie, animata dalle sapienti dita del Abraham Burton & Eric Mcpherson Quartet e Franco Ambrosetti, special guest della serata. All’assolo di sax e tromba, segue quello del giovane pianista David Bryant, mentre la chiusura è affidata alla maestria di Eric Mcpherson, che sembra voler sottolineare come, con pelli e percussioni, possa farci tutto ciò che vuole.

Il feeling tra i componenti del quartetto è tangibile e non potrebbe essere altrimenti, se si pensa che Burton e Mcpherson sono letteralmente cresciuti assieme per le strade del Greenwich Village: amici fin dall’infanzia, hanno dato vita di recente a questo progetto che riunisce musicisti di primo piano sulla scena jazzistica internazionale.

Tuttavia, non vale lo stesso per Franco Ambrosetti che, dopo un inizio brillante, inciampa sulle composizioni originali di Burton e compagni. Il secondo brano, un omaggio alla città di Avellino con cui il quartetto americano si dichiara «innamorato dell’Italia», è un lento che sembra spiazzare Ambrosetti, apparentemente impacciato ed incapace di una reazione che gli permetta di entrare nel mood del brano. Va un poco meglio con la successiva ballata, anche se il connubio tra Abraham Burton & Eric Mcpherson Quartet e Franco Ambrosetti continua a non fare scintille.

Il quarto brano si apre con un funambolesco assolo di tromba che racchiude in sé i presupposti di una ritrovata sintonia tra le parti. Purtroppo il pezzo segna anche la chiusura del concerto, dato che i musicisti concederanno al pubblico solo il bis rituale prima del congedo.

Nel complesso la musica del Abraham Burton & Eric Mcpherson Quartet è riuscita come sempre ad emozionare, merito anche della passione e della partecipazione con cui i musicisti vivono ogni brano, una passione fisica, in particolar modo per quanto riguarda Dezron Douglas, autentico propulsore della formazione.

L’Art Blakey Jazz Club ha dimostrato ancora una volta di saper stupire tanto i propri soci quanto gli ospiti saltuari che, per caso o di proposito, si imbattono in una delle sue celebri serate all’insegna di eccellente musica jazz. L’appuntamento è quindi per il 28 giugno con il trio Loke-Giuliani-Moroni, nomi che difficilmente potranno tradire le aspettative.

Letto 1352 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Gennaio 2013 13:30
Martina Bernareggi

Durante gli anni dell'università inizia a lavorare presso una testata locale continuando l'attività giornalistica in ambito musicale e  sportivo come freelance.
Iscritta all'ordine dal 2007 crea il progetto AMA music per dar voce alle realtà locali o parlare dei grandi nomi con il gusto e l'approfondimento che difficilmente si trovano nel web.