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Martedì, 24 Marzo 2009 00:00

4 modi per stupire

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4 WAYS QUARTET

 

Luogo: Il Melo, Gallarate (VA)
Data: 24 marzo 2009
Evento: Jazz Appeal
Voto: 8

Accade a volte che la musica crei straordinarie alchimie; capita che un'esibizione dal vivo riesca a trascinare pubblico e musicisti oltre il limite di un godimento razionale; accade a volte di trovarsi al posto giusto nel momento giusto...con le persone giuste.


Il centro culturale Università del Melo ha ospitato, nell'ambito dell'iniziativa Jazz Appeal, un concerto che è stato a detta di molti dei presenti il più coinvolgente di tutta la stagione. I nomi dei musicisti facevano presagire che la serata sarebbe stata di alto livello, ma la reazione che si è innescata durante l'esibizione era difficile da immaginare anche per i più entusiasti. Il contesto ambientale ha sicuramente giocato la sua parte: l'atmosfera calda e familiare del Melo, l'accogliente sala con candele accese sui tavolini, crea la condizione in cui tutti noi ci auguriamo di gustare un concerto di musica jazz.

Fanno il loro ingresso i musicisti. Valerio della Fonte afferra il contrabbasso, Michele Salgarello si accomoda alle percussioni, Xavier Davis prende posto al pianoforte a coda; infine ecco Emanuele Cisi assieme ai suoi sax tenore e soprano. La "parola" è subito lasciata alle note di How Deep Is The Ocean (Irving Berlin) di cui il 4 Ways Quartet fa una ricca rivisitazione. Sui volti dei musicisti si dipinge immediatamente una certa soddisfazione e i sorrisi che si scambiano impiegano poco tempo a sciogliere il pubblico. Composizione originale di Della Fonte, Nevertheless diventa lo scenario di un sottile gioco di richiami e intese per i componenti della band che sembrano molto divertiti dai continui cambi di ritmica richiesti dal brano. Porta la stessa firma la successiva Beyond The Meadow, una ballad che vede per la prima volta Salgarello alle prese con le spazzole e ci regala un intenso assolo di contrabbasso dell'autore.
No Way, composizione di Emanuele Cisi tratta dall'album Urban Adventures, è il pretesto per un richiamo al nome della formazione, 4 Ways, ovvero quattro modi, quattro vie, che per caso si sono incrociate. E forse è stato proprio questo a rendere così viva ed emozionante la serata: quattro musicisti che si incontrano per la prima volta durante il pomeriggio e la sera dello stesso giorno si esibiscono rendendo partecipe il pubblico della loro esplorazione, dell'emozione della scoperta nel momento stesso in cui si conoscono e misurano l'un l'altro. Impensabile che un altro genere di musica possa avere la stessa potenzialità.
Chiude la prima parte del concerto The Dance Of Life, un vero e proprio inno alla vita, come afferma lo stesso Cisi.

La ripresa dopo la pausa è affidata ad un altro pezzo di Valerio della Fonte, Lisa's Attitude, seguito dalla composizione di Xavier Davis The Message in cui è il sax contralto ad intervallare le corpose improvvisazioni del pianista. Un classico, Pannonica di Thelonius Monk precede la conclusiva Song For Jolanda in cui il pathos cresce fino all'esaltazione dei musicisti e del pubblico in standing ovation. Il coinvolgimento del quartetto, perfettamente domato dai più esperti del mestiere, sì può dire che abbia quasi travolto il giovane batterista che sì è lasciato andare ad una performance a tratti esagitata, mancando forse ancora di quella sensibilità che è propria dei veterani.

Impossibile per il 4 Ways Quartet sfuggire al bis, richiesto a gran voce dal pubblico prima che la formazione potesse accennare il congedo. Senza esitazione Valerio, Emanuele, Xavier e Michele ripartono a pieno regime per il gran finale che tutti si aspettano. Pianoforte e saxofono danno vita ad una splendida conversazione che da dialogo diventa sfida: le note dei due strumenti si cercano, si rincorrono, poi si incontrano e si allineano tra il divertimento di interpreti e fruitori.

Letto 2028 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Gennaio 2013 13:30
Martina Bernareggi

Durante gli anni dell'università inizia a lavorare presso una testata locale continuando l'attività giornalistica in ambito musicale e  sportivo come freelance.
Iscritta all'ordine dal 2007 crea il progetto AMA music per dar voce alle realtà locali o parlare dei grandi nomi con il gusto e l'approfondimento che difficilmente si trovano nel web.