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Martedì, 07 Settembre 2010 00:00

Rose spara le ultime cartucce

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GUNS N' ROSES

www.gunsnroses.com

Luogo: Mediolanum Forum, Assago (MI)
Data: 5 settembre 2010
Evento: Tour 2010
Voto: 6

 

Ad essere cattivi, si potrebbe dire che Axl è ridotto ad un patetico e rubicondo signorotto di mezz’età circondato da una manica di giullari che giocano, senza peraltro apprezzabili risultati, a fare i Guns n’ Roses. Ad essere cattivi si potrebbe anche dire che questo simpatico signore, un po’ affaticato ed appesantito dagli anni, farebbe bene a comprarsi un ranch in Texas e piantarla di trascinarsi a su e giù per un misero palcoscenico davanti ad un pubblico che sembra rubato ad un concerto di Paola e Chiara.

Però essere cattivi in queste circostanze non è per nulla appagante; e poi ci hanno già pensato gli amici dublinesi ad infierire pesantemente sull’ex-icona rock, quindi possiamo tranquillamente evitare.

Il 5 settembre al Mediolanum Forum di Assago suonano i Guns n’ Roses. Unico superstite della formazione originale è Axl Rose, oltre al fido Dizzy Reed. Si mormora che il vocalist non sia esattamente in piena forma, che la sua voce inizi a dare segni di cedimento (come testimoniato dalla non felicissima performance irlandese), ma al botteghino si segnala comunque il sold-out: altro che patetico!

Il palazzetto è gremito, si fatica ad accedere alle tribune. All’orario segnalato sul biglietto non inizia a suonare nemmeno il gruppo spalla, tali satanici Murderdolls che si sono impegnati ad ammorbare la platea per un periodo di tempo che suppongo si sia aggirato attorno all’ora…ma percepito da tutti come infinito.

Il cambio di strumentazione, nonostante l’impegno degli attrezzisti, sfiora i sessanta minuti di lavoro ed il pubblico inizia a scocciarsi. Tuttavia, il temperamento dei fan italiani non è certo quello irlandese, quindi tutti si rassegnano a subire limitando le dimostrazioni di insofferenza a qualche smodato sbadiglio.

All’alba delle 22.30 le luci miracolosamente si spengono mentre si illuminano gli schermi e le grafiche iniziano a scorrere: ecco i nuovi G n’ R. Chinese Democracy apre il concerto, ma a scaldare gli animi ci pensa la successiva Welcome To The Jungle. Però! Sarà anche appesantito, ma la voce non gli manca di sicuro: il suo inconfondibile timbro sembra inalterato, l’estensione vocale ancora decisamente invidiabile; lo sforzo per tirarli fuori e l'aiutino del tecnico del suono un po’ più consistente rispetto ad un paio di decenni fa.

Ecco quindi It's So Easy, Mr. Brownstone e Sorry prima che la scena sia lasciata interamente a Richard Fortus, il cui guitar solo serve più che altro a concedere una tregua ad Axl. Il vocalist torna sul palco sfoggiando una mediocre Live And Let Die, la cui versione McCartiana era preferibile già ai tempi d’oro della band di Los Angeles.

This I Love e Rocket Queen precedono l’assolo di piano dell’acclamato Dizzy Reed: altra "pausa ristoro" per Mr Rose, il cui rientro in scena avviene sulle struggenti note di Street Of Dreams. Solo un altro pezzo, You Could Be Mine, e di nuovo la ribalta è affidata ad un unico strumentista: è la volta dell’assolo di chitarra di DJ Ashba. Forse la voce di Axl è agli sgoccioli? Neanche per idea, la pausa è servita a ricaricarlo per Sweet Child O' Mine: gli acuti non si fanno pregare, il leader dei Guns n’ Roses va su, fino alla fine, e non si risparmia nemmeno una nota che il pubblico si aspetta. Il meritato riposo alle corde vocali dopo l’esecuzione del celeberrimo brano dal celeberrimo riff ha il suono di Another Brick In The Wall, eseguita al pianoforte da Axl. La postazione è quella giusta per la successiva <i>November Rain</i>, il cui esplosivo finale è supportato da un gioco pirotecnico. Ecco quindi l’immancabile Knockin' On Heaven's Door pochi minuti dopo Ron Thal con un magnifico assolo sul tema di The Pink Panther, condito da wah wah, virtuosissimo tapping e gustosi passaggi su chitarra fretless.
Nightrain chiude la scaletta prima dei due bis: Madagascar e la canonica Paradise City.

Chi si aspettava di vedere i Guns n’ Roses anni 90’, sperando di non sbiadire il ricordo dei tempi che furono, oltre che essere partito col piede sbagliato non è sicuramente un individuo particolarmente realista; chi invece è partito prevenuto, ha trovato pane per i suoi denti e la via spianata per sganciare le critiche più selvagge. Tuttavia, se si accetta l’idea di un concerto “soft rock”, con buoni strumentisti (purtroppo costretti ad imitare i loro predecessori) ed un cantante quarantottenne in grado di offrire ancora performances invidiabili, il ricordo della serata può essere più positivo di quanto immaginato.

Informazioni aggiuntive

  • Artista: Axl Rose
  • Luogo: Mediolanum Forum, Assago (MI)
  • Data: Martedì, 05 Ottobre 2010
  • Evento: Tour 2010
Letto 2599 volte Ultima modifica il Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:29
Martina Bernareggi

Durante gli anni dell'università inizia a lavorare presso una testata locale continuando l'attività giornalistica in ambito musicale e  sportivo come freelance.
Iscritta all'ordine dal 2007 crea il progetto AMA music per dar voce alle realtà locali o parlare dei grandi nomi con il gusto e l'approfondimento che difficilmente si trovano nel web.