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Venerdì, 16 Luglio 2010 14:15

Limiti di dignità

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David Bowie David Bowie

Sono sette anni che David Bowie non emette novità discografiche. Non che in questo lasso di tempo non abbia dato notizia di sé: ha pubblicato compilations, partecipato a collaborazioni anche illustri, ha sbancato (gennaio 2010) il web con il live relativo al “Reality Tour” e soprattutto ha avuto problemi di salute molto seri, sei anni fa, pare totalmente superati. Ma dischi nuovi, nisba. L’ultimo, “Reality”, appunto, era opera matura ed intrigante, e nulla lasciava presagire che il successore si sarebbe tanto fatto aspettare. Ma ci sarà un successore? Il Duca ha compiuto 63 anni da sei mesi, un età oggi risibile per chi fa musica.

Ringo ha appena festeggiato i 70 con mega party e mega live. L’amico Paul ne conta 68, Mick e l’altra pietra simbolo Keith Richards raggiungono quest’anno i 67 e potremmo proseguire a iosa. E se l’artista londinese si fosse accorto di non aver più nulla d’ importante da dire per cui sbattersi ad incidere nuovo materiale? Si può anche ampliare e deformare il discorso in questo senso. Quando è bene che un musicista appenda microfono e strumenti al chiodo? Credo sia giusto che non vengano posti limiti particolari, a livello di incisioni discografiche, se sinceramente l’artista ritiene di dover esprimere qualcosa e non per riempire a caso, ma remunerativamente, un compiaciuto ammasso di vinile. A livello di esibizioni dal vivo, io credo che invece un freno vada posto. E’ giusto, che i palcoscenici del rock mondiale (Italia inclusa) siano calpestati da ragazzi irresistibili con carriere cinquantennali ed oltre? Le personalità che ho citato prima e gli altri miti del rock over-60 e 70 non hanno più bisogno, credo, di consumare ore in palestra e barili di tinta per capelli e scimmiottare se stessi sopra un palco.

Purtroppo è esattamente ciò che si continua a vedere per televisione e dal vivo. Dicano quel che han da dire, se ce l’hanno, con le produzioni da studio, ma non mi si venga a fare un discorso di soldi e lascino i palchi ai giovani, o quanto meno agli adulti. Tornando al duca, se Bowie è in pausa, oppure non inciderà più, per vena esaurita, tanto di cappello. Pensione meritata.

Alfonso Gariboldi

Letto 4591 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Febbraio 2013 14:34
Alfonso Gariboldi

Poesie, racconti, recensioni: la caleidoscopica  proposta di Alfonso Gariboldi per AMA music si traduce in una acuta retrospetiva che indaga vizi e virtù degli album che hanno fatto la storia della musica. Ogni sua recensione è arricchita da un collegamento storico, un aneddoto, una riflessione sagace che contribuisce a delineare lo stile irreprensibile e irriverente della rivista.

Per ulteriori informazioni circa l'attività letteraria di Alfonso rimandiamo al suo sito personale www.alfonsogariboldi.it

Sito web: www.alfonsogariboldi.it