Paul era quello posato, John lo stravagante, Paul il mite, John l'estroverso, Paul si sposta in autobus, John fa un bed-in senza veli, Paul e i motivetti pop, John e la rabbia gridata, Paul l'apollineo, John il dionisiaco. Ma la storia non è così semplice, nè le parti così definite: un'analisi più approfondita ci svela ben altre attitudini del gentleman McCartney. Ed oggi è lo stesso Paul a portare all'attenzione pubblica un suo ruolo inedito che sembrava essere prerogativa esclusiva dell'altra metà "buona" dei Beatles: «L'impegnato e pacifista del gruppo ero io, non John Lennon» afferma McCartney e confessa di essere stato proprio lui a sensibilizzare la band sul tema politico, a partire dalla guerra in Vietnam. Di fondamentale importanza per la formazione della coscienza politica di Paul fu l'incontro col filosofo Bertrand Russell.