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Lunedì, 08 Aprile 2013 20:50

Dialoghi: jazz per due // Claudio Fasoli - Massimiliano Milesi // Gianni Mimmo - Tino Tracanna

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Claudio Fasoli - Massimiliano // Milesi Gianni Mimmo - Tino Tracanna Claudio Fasoli - Massimiliano // Milesi Gianni Mimmo - Tino Tracanna

Al terzo incontro “Dialoghi: jazz per due” raddoppia la proposta. Quattro sassofoni coabitano sul palco di Santa Maria Gualtieri (in totale assenza di strumenti armonici e ritmici) alternandosi in differenti combinazioni: solo, duo, quartetto.

Sfruttando l'ottima acustica della location Fasoli, Milesi, Mimmo e Tracanna hanno dato vita ad una serie di acrobazie sonore frutto di improvvisazioni estemporanee, in un work in progress fervido di idee, rivolto ad una perpetua ricerca timbrica.

Come enunciato da Mimmo in apertura di concerto, ribadito da Fasoli successivamente, far coesistere quattro sax dalla timbrica simile è stata una sfida inusuale, una pratica raramente frequentata che potrebbe riservare un ascolto non scontato, prodigo di imprevisti.

 

Ed è proprio l'imprevedibilità il tratto dominante della musica espressa dai quattro artisti, il jazz nella sua accezione più free, uno sviluppo inatteso di linee individuali che si armonizzano, si intersecano, divergono o si scontrano creando un continuo rivelarsi di nuove opportunità.

 

Fondamentale l'empatia fra i musicisti, l'ascolto reciproco stimola la fantasia in un rincorrersi di pretesti creativi prodromi di suggestioni. Fasoli e Tracanna non necessitano di presentazioni, esploratori estrosi sono due figure storiche del jazz italiano; Gianni Mimmo gioca in casa: pavese, presente da oltre venticinque anni sulla scena musicale, è un navigato cultore del sax soprano, profondo conoscitore del proprio strumento e fine sperimentatore, titolare di progetti originali in cui la musica si associa alle altre discipline artistiche (pittura, teatro, fotografia, cinema, poesia), last but not least fondatore di un etichetta intraprendente e innovativa come l'Amirani Records.

 

Giovane realtà dell'attuale panorama, Massimiliano Milesi ha già all'attivo una lista cospicua di collaborazioni importanti (l'ultima delle quali è il progetto orchestrale di Giovanni Falzone dedicato ai Led Zeppelin), anche in ambiti extra jazzistici. L'esibizione ha visto dunque i quattro sassofonisti ritagliarsi anche degli episodi in solo: dalle eufoniche volute di Tracanna al soprano alle gimkane melodiche di Fasoli al tenore, dai percorsi alternativi di Milesi sempre al tenore all'indagine timbrica di Mimmo al soprano.

 

Il duetto Mimmo/Milesi (soprano/sopranino) ha esposto un confronto contrappuntistico dalle note stridenti. Sono però le improvvisazioni di gruppo ad aver regalato i momenti più intriganti, partendo da linee tematiche o semplici spunti il dialogo è poi “degenerato” in cangianti dissertazioni distoniche su geometrie variabili, tra citazioni sparse, sonorità mutevoli e speziate tensioni prossime al parossismo. Sicuramente una serata fuori dagli schemi.

Informazioni aggiuntive

Letto 3255 volte Ultima modifica il Martedì, 09 Aprile 2013 13:53
Antonino Di Vita

Profilo: basso.
Onnivoro (rock, jazz, blues, classica, folk, elettronica, funk, soul), nato a Pavia, dove risiede tuttora, ha una formazione musicale trascorsa fra dischi in vinile, audio cassette, riviste specializzate, libri, tablature, pentagrammi e locali fumosi. Chitarrista a livello amatoriale, ha seguito i corsi del CDM (Centro Diffusione Musica) di Pavia per tre anni, proseguendo successivamente da autodidatta nello studio dello strumento. Ha frequentato il Corso di Giornalismo e Critica Musicale organizzato dalla Vanni Editore nel 2010 e sempre nello stesso anno il seminario di Musicologia e Giornalismo Jazz tenuto da Stefano Zenni e Luca Bragalini nell'ambito della rassegna Chietinjazz. Attualmente scrive, oltre che per AMAmusic, anche su Jazzit, Il Turismo Culturale, Intervistando Web TV e collabora con la Jazz Friends Association di Pavia.