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Categoria principale: concerti
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LIVE QUEEN

www.livequeen.it

Luogo: Inveruno (MI)
Data: 2 luglio 2011
Evento: Festa dei Vigili del fuoco
Voto: 7,5

Sabato sera, 2 luglio, i Live Queen, la tribute band milanese costituitasi un paio di anni or sono, ha incendiato, è proprio il caso di dirlo, la notte inverunese che vedeva protagonisti i Vigili del Fuoco, dei quali si celebrava la festa, presso il Campo Sportivo comunale. Il quintetto, che per l’occasione vedeva alla chitarra Cristian Comizzoli della Merqury Band, al posto del titolare vacanziero Enrico Baroni, ha fatto da sontuoso apripista ai fuochi artificiali che tra le undici e mezzo e mezzanotte hanno chiuso la serata, proponendo uno spettacolo trascinante e cercando d‘esaltare, con gli inevitabili e pesanti “fattisalvo”, le prerogative base dei live di Freddie e soci.

Il frontman, Juri Saddi, ricalca adeguatamente lo stile istrionesco di Mercury, duettando spesso con il pubblico e cambiandosi di costume ogni quattro/cinque canzoni, presentando un guardaroba assortito: dalla calzamaglia a rombi esibita in “Living on my own”, alla classica giacchettina gialla del “Live at Wembley“, per concludere teatralmente con manto e corona prima dell’ovvia “We are the champions”. E proprio sulla epica esibizione a Wembley, Saddi basa i propri arrangiamenti vocali, evitando grazie a ciò di inerpicarsi sui tortuosissimi sentieri delle note stellari che caratterizzano alcuni brani, come la stessa “Champions“, oppure “A kind of Magic” o ancora “Radiogaga“. Ma il cantante possiede un timbro colorato e sostenuto, assolvendo onorevolmente l’ingrato compito di misurarsi con una delle più belle voci che musica leggera e non abbiano mai conosciuto.

Non si può dire che manchi coraggio a questi ragazzi, considerando che si sono addirittura lanciati in una versione integrale di “Bohemian Rhapsody”, che nemmeno gli autori ed esecutori originali avevano mai prodotto on stage. Bisogna ammettere che, con gli annessi e connessi del caso, il risultato finale è risultato almeno ascoltabile, in questo caso in gran parte grazie all’ottimo lavoro di Moreno Pastori al piano e tastiere. Notevole anche l’apporto del “chitarrista prestato”, Comizzoli, che insieme al solidissimo, granitico bassista croato Davor Juric, riproduce alla lettera i suoni originali delle canzoni dei Queen, oltre a supportare con interventi di sostanza le studiate, sporadiche assenze di Juri dal microfono. Proprio Davor guida il gruppo in uno dei numeri più apprezzati in assoluto dal pubblico, numeroso ed entusiasta, che non poteva che essere “Another one bites the dust”. Molto gradita anche la “postuma” “Let me live”, che ha visto un piccolo problema al microfono del batterista Mauro Bonini, proprio in occasione del suo unico intervento vocale…il ragazzo s’è rifatto con gli interessi in un “assolo” superbo, a metà di “Fat Bottomed Girls”.

Il resto del concerto è stato un crescendo di approvazione degli astanti, compatti nell’ eseguire il refrain di “We will rock you”, nell’applaudire la esibizione a torso nudo di Jury/Freddie in “Crazy Little Thing Called Love”, e soprattutto nel farsi coinvolgere nei pezzi più potenti del repertorio, come “One vision”, “I want it all” o “Hammer to Fall”, guidati da un chitarrismo potente e preciso.

Se proprio bisogna fare un appunto a questi cinque bravissimi musicisti, potremmo accennare al fatto che gli impasti vocali esibiti hanno qui è là sofferto “l’arduo dovere” di ricalcare le memorabili alchimie create da Mercury, May e Taylor, il che comunque è facilmente comprensibile..resta il ricordo di uno spettacolo coinvolgente e acclamato, che i “Live queen” porteranno nel milanese, e non solo, per tutta estate.