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SENZA MUSICA LA VITA SAREBBE UN ERRORE Friedrich Nietzsche

Mercoledì Aprile 14, 2021
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Mauro Ottolini si presenta sul palco del Piacenza Jazz Fest alla testa dei suoi Sousaphonix, pittoresco quanto eclettico ensemble aperto fondato nel 2008, naturale appendice del suo estro creativo.

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Venerdì 26 aprile 2013, doppio appuntamento a Senigallia con Marco di Battista e la musica di Lennie Tristano nell'ambito della rassegna Forme di Concerto organizzata dalla Scuola di Musica Bettino Padovano. Alle 18, il pianista presenta il suo recente libro dedicato a C-Minor Complex, uno dei brani più importanti composti dal musicista statunitense, presso la Libreria Io Book, in Via Fratelli Bandiera, 33; mentre alle 21, Di Battista terrà un seminario sulla tecnica pianistica e sulle peculiarità della musica di Tristano. Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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Spetta a Javier Girotto & Aires Tango aprire ufficialmente il Piacenza Jazz Fest, giunto (con soddisfazione) al giro di boa delle dieci candeline. Un traguardo di gran peso, che colloca la rassegna emiliana nel novero dei festival di settore più accreditati in ambito nazionale, una proposta variegata dagli alti standard qualitativi.

 

Il direttore artistico Gianni Azzali e il sindaco di Piacenza Paolo Dosi hanno sottolineato nel discorso introduttivo come, nonostante mille difficoltà, si sia riusciti a mantenere viva una realtà strutturata come questa, divenuta ormai appuntamento imprescindibile per gli appassionati di jazz. Il concerto si è tenuto all'interno della location Le Rotative, ex area industriale legata alla storia del quotidiano locale Libertà, riconvertita in spazio multimediale; l'orario insolito non ha condizionato l'affluenza di pubblico, numeroso e carico d'aspettativa. Aspettativa risolta dall'esibizione degli Aires Tango, formazione che vanta ormai un affiatamento simbiotico frutto di una convivenza quasi ventennale (il gruppo è stato fondato nel 1994).

 

La musica del quartetto è una sapida ricetta che bilancia in modo intelligente stilemi del tango e improvvisazione jazz, innestando sapori etnici di origine andina che ne allargano l'orizzonte espressivo. Gli schemi armonico/ritmici del tango vengono espansi da un approccio tipicamente jazzistico (preponderante), attraverso un altalenante gioco di linguaggi.

L'attento controllo delle dinamiche, permette invece passaggi repentini dai pianissimo ai fortissimo, increspando l'incedere narrativo, caratteristica riscontrabile nel tango di Piazzolla, figura di riferimento per il gruppo. Girotto sfoggia un fraseggio fluido, ricco di cromatismi e dalla inesauribile cantabilità (anche nelle sortite solistiche), tratteggia struggenti pagine liriche o porta il sax soprano ai limiti dell'estensione inerpicandosi in sanguigne declinazioni. Contraltare del leader, Gwis avvicenda un accompagnamento sobrio e discreto (con sviluppo di linee tematiche anche sulla mano sinistra) ad accesi impeti solistici. Fondamentale in questo contesto l'apporto ritmico, elemento base della musica latina e di tutti gli idiomi di derivazione africana, ben espresso dalle suggestioni percussive di un fantasista come Michele Rabbia affiancato dalle linee umorali del basso elettrico di Marco Siniscalco.

 

La scaletta ha pescato sia nel repertorio storico che nelle incisioni più recenti: dall'apertura in crescendo, con un medley dei brani Pasión Albiceleste, Alborada e Caida Lenta, all'intensa dedica dai contorni malinconici Abuelas de Plaza de Mayo, suonata da Girotto al flauto andino (uno dei vari modelli in suo possesso), senza tralasciare le movenze tangueire di Pichuco e le poliritmie di La Luna. Nel mezzo Il Senso della Vita, Felliniana e 11 Mayo. La scelta del bis cade su Mi Niño, collage di ninne nanne da cui fuoriescono assonanze Haydniane.   

 

 

 

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La quindicesima edizione prende congedo con una prima assoluta, una proposta esclusiva che affida il suo varo proprio a Pavia: il binomio Tim Berne/Mary Halvorson, sbarcati direttamente da New York poche ore prima.

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La trentennale carriera di Pino Daniele, intrisa di collaborazioni internazionali con alcuni dei più grandi musicisti viventi, non è passata inosservata all'organizzazione del Tornto Jazz Festival, che si svolgerà per dieci giorni consecutivi dal 19 al 29 giusgno 2013. Più di un milione di spettatori distribuiti nelle 60 location che ospiteranno eventi e concerti fanno del Jazz Festival di Toronto uno degli appuntamenti più importanti del settore.

Ricordiamo la partecipazione al Toronto Jazz Festival lo scorso anno di Roberta Gambarini (leggi la recensione) e quella di Jovanotti al Luminato Festival, svoltosi nella stessa città (leggi recensione) che lo aveva accolto con un entusiasmo ed una partecipazione d'eccezione, evidente conseguenza dell'immensa comunità italiana che popola la metropoli canadese.

Il concerto si svolgerà lunedì 24 giugno 2013 - ore 20.00 presso Nathan Phillips Square, 100 Queen Street West

Biglietti in vendita su Ticketmaster o telefonando al 1.855.985.5000

La line-up completa del TD Toronto Jazz Festival sarà annunciata il 24 aprile 2013
Per maggiori informazioni: www.torontojazz.com


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