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SENZA MUSICA LA VITA SAREBBE UN ERRORE Friedrich Nietzsche

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Recensioni dischi

Lunedì, 11 Marzo 2013 12:57

5 brani per tre voci strumentali // STF

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Terza opera edita (su canali alternativi, ovviamente, come devono fare tutti gli aspiranti artisti che non possono passare attraverso i sentieri privilegiati della grande distribuzione) dal giovane autore/esecutore STF, "5 brani per tre voci strumentali qualsivoglia" si segnala per le doti che avevamo già intuito dai lavori precedenti: eccentricità e disprezzo degli schemi.

Partiamo con "La forma classica", nel quale STF espone subito una propria peculiarità melodica, ossia la capacità di installare, su un giro base (parafrasando il titolo, un giro classico..) variazioni via via più discordanti che non minano, anzi arricchiscono l'idea principale che viene, come nelle migliori tradizioni, riproposta verso il finale. Ne "i cinque superstiti", il tema si fa più complesso ed arzigogolato, con coprenti sezioni di basso ad immettere toni di gravità, conviventi in maniera efficace con le sonorità squillanti che caratterizzano la traccia. Molto meno immediato del pezzo d'apertura, segue andature frastagliate ed incerte, tratteggiate da mani insicure, che s'affidano al destino. Superstiti nel mondo, forse? La risposta arriva nella track successiva: "Diminuire con passione". Comprende una serie di temi che si succedono fitti fino a metà esecuzione, dove troviamo un free groove che fa da spartiacque prima che gli stessi riappaiano nella seconda parte. Tutto va e tutto torna, dunque, e non è detto che sia poi un male.

Risonanze gotiche, reminiscenze di un progressive à la Goblin, si palesano all'ascolto de "Il valore dell'uguaglianza", colorazioni fosche e in continuo mutamento conducono ad una risoluzione fulminea, inattesa, a dimostrazione che STF ha ben in mente la lezione dei maestri del genere degli anni tra il '68 e il '76, portando avanti, con una propria impronta beninteso, la rivalutazione di uno stile architettonico che era già iniziata a metà degli anni ottanta con bands come i Marillion. Una proposta artistica che viene sviluppata e portata a compimento con il brano ultimo, "Moderatamente nostalgica", sprigionante musicalità forse ancora più grevi, ma brillanti e genuine nel loro repentino trasformarsi.

All'ascoltatore più attento non sfuggirà come il mood di "5 brani per tre voci strumentali qualsivoglia" si modifichi in maniera costante nel corso del disco, come se l'umore dell'esecutore si obnubilasse, per poi rischiararsi ed offuscarsi nuovamente, seguendo sentieri d'ispirazione mutante: è l'idea della scala, il concetto base dell'opera intera.

Possiamo anche fornirne una chiave di lettura a cura dell'autore stesso: "Come recita il proverbio “nella vita ci sono tante scale c’è chi scende e chi sale”; così anche in musica, uno dei cardini fondamentali è proprio l'immagine della scala. La scala è la dinamo che aziona il suono, un pensiero se vogliamo in contrasto con quello del grande Debussy. Questi brani, la loro sonorità, le dinamiche, gli strumenti utilizzati e perfino il tempo, cessano d'avere importanza. Quello che si vuole risaltare è l’idea di scala come portatrice di tutto il lavoro. E in questo caso ho utilizzato per la strumentazione tre strumenti a corda ma è soltanto una convenzione: possono essere eseguite infatti con qualsivoglia gruppo di strumenti. Anzi, invito gli ascoltatori a provarci e ad inviarmi le loro impressioni!!"

Chi voglia raccogliere la sfida è ben accetto. Nel frattempo, per ascoltare il disco di STF: stf.restrorm.com/albums

Lunedì, 11 Marzo 2013 12:49

Celebration Day // Led Zeppelin

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Prima di decidere di scrivere davvero questa recensione ci ho messo alcuni mesi, mesi di riflessione. Cosa si poteva raccontare di un concerto atteso 26 anni? Cosa si poteva dire in più sulla rock band più influente della storia del rock? Cosa potevo dire di non banale?

Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:22

Use Your Illusion II // Guns N' Roses

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L’importanza di questo disco, più significativo del pur ottimo Illusion 1, risiede nel fatta che è l’unico album nell’intera discografia dei Roses a racchiudere in sé interamente tutte le qualità e gli eccessi, lo straordinario talento e la fastidiosa ridondanza e autoindulgenza della band losangelina.

Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:19

Ram // Paul McCartney

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Tra metà e fine 1970 il baronetto James Paul Mc Cartney, ex Beatle, non rappresentava di certo l’icona più amata del rock mondiale. Additato (a torto, almeno parziale) dall’opinione pubblica come responsabile dello scioglimento dei Fab, surclassato dagli sforzi solistici di Harrison e Lennon, che sarebbero stati tanto lodati quanto (specialmente il primo) venduti, Faccia d’angelo non stava probabilmente trascorrendo il suo momento migliore.

Recensire il nuovo lavoro di un artista virtuoso e poliedrico come Dave Matthews è sempre un’impresa difficile se non altro per la varietà di suoni e sensazioni che riesce sempre a creare.

Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:12

Rodrigo y Gabriela // Rodrigo y Gabriela

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Per quelli che non lo sapessero, Rodrigo Sanchez e Gabriela Quintero sono due giovani chitarristi messicani che suonano un mix di rock acustico, flamenco e musica latina da lasciare esterrefatti, soprattutto pensando che il tutto è prodotto suonando solo due chitarre acustiche senza sovraincisioni o accompagnamenti.

Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:06

Death Magnetic // Metallica

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Dopo ben 5 anni di attesa e dopo un battage pubblicitario degno di un blockbuster di Hollywood, ecco finalmente uscita la nuova fatica dei Quattro Cavalieri di San Francisco, probabilmente la heavy metal band più influente, amata ed odiata della storia della musica.

Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:02

The Mind's Eye // Stiltskin

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Il cantante e chitarrista Ray Wilson non è noto alle cronache (musicali…) solo per essere stato per una breve e trascurabile stagione il lead vocalist dei Genesis. Prima di ciò, aveva militato in un’altra band, gli Stiltskin. Sfortunatamente, per una stagione altrettanto breve e trascurabile. L’unico album pubblicato dalla band in formazione originale è questo The Mind’s Eye nell’autunno del ’94.

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