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Mercoledì, 30 Gennaio 2013 08:00

Royal Cuba :: Good Vibrations

Scritto da

Gendrickson Mena (trumpet, flugehorn)//Leonardo Gobin (trombone)//Maurizio Carugno (tenor sax)//Andrea Pollione (piano)//Juan Carlos Calderin (drums)//Valter Rebatta (congas)//Eduardo Cespedes (bass, vocal, arrangements)

Mantenendo fede alla propria filosofia hic et nunc, anche questo La, Sol, Fa, Sol, Sol Rey dei Royal Cuba, come le precedenti pubblicazioni della Idos Records, è inciso rigorosamente dal vivo, testimonianza di un concerto tenutosi al Barrio's Cafè di Milano nell'aprile 2006. Formazione meticcia dedita al latin jazz (e dintorni), promulgatrice di un'arguta miscela cubano/americana dalla comune matrice afro. Va precisato che la musica dei Royal Cuba non è la solita proposta edulcorata da weekend in discoteca o da scuola di ballo latinoamericana, pur se in possesso di tutti quei requisiti necessari per far muovere ogni singolo muscolo, ma un proficuo gemellaggio fra universo afrocubano e jazz, screziato da flessioni blues e funk. Un mood debitore di quella radice atavica, dalla natura percussiva, alla base di ogni linguaggio musicale di derivazione africana; a fronte di questa premessa la propulsione ritmica diviene fondamentale e imprescindibile, influendo sulla pratica compositiva.

L'effervescente funky-latin La Mulata, biglietto da visita del collettivo, mette in evidenza l'ottimo lavoro in fase d'arrangiamento di Cespedes (incalzante l'orchestrazione dei fiati); le stesse pulsioni funk sottotitolano la rivisitazione dal sapore r&b del classico di Compay Segundo, alias Francisco Repilado, Descarga Chan Chan, avvolta in raffinate armonizzazioni (nonché citazioni) jazz del piano e marcata dalla voce di Cespedes, depositaria inoltre di un breve proto scat. La titletrack è un blues sinuoso dall'incedere lento e inesorabile, a cui sfuggono sussulti destabilizzanti che ne alterano il costante fluire.

Cuadro Negro recupera quei valori ancestrali collegati a religioni come la Santeria, dove l'ipnotico progredire del ritmo è fonte di tribalismi afrocentrici associati, in questo caso, a sviluppi armonici di stampo moderno. Le sette tracce del disco vedono l'apporto equanime dei musicisti epurato da protagonismi solistici, finalizzato ad un risultato complessivo lastricato di improvvisazioni contenute ma galvanizzanti come quelle presenti su Asi, elegante bossa nova a firma Gendrickson Mena.

Unico neo, alcune anomalie dinamiche nella ripresa audio che penalizzano in parte l'ascolto dimezzandone l'impatto sonoro, anche se traspare distintamente l'energia, il forte affiatamento e la componente giocosa emerse durante l'esibizione. Custodi dei fondamenti della musica afrocubana, i Royal Cuba rigenerano la tradizione attualizzandone il linguaggio, in una stimolante esposizione dalle fattezze contemporanee.

La Mulata // You Sou // La, Sol, Fa, Sol, Sol Rey // Asi // Chush// Cuadro Negro // Descarga Chan Chan

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