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Giovedì, 18 Luglio 2013 14:28

Lulu // Lou Reed & Metallica

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Lulu // Lou Reed & Metallica Lulu // Lou Reed & Metallica

Scrivere questa recensione per me era doveroso essendo fan di lungo corso dei Four Horsemen, con la premessa altrettanto doverosa che non si tratta del loro nuovo disco nè del nuovo disco di Lou Reed ma un progetto a sè stante.

 

Detto questo partiamo con lo specificare l’unico vero difetto di questo lavoro: troppo lungo. In alcuni episodi soprattutto lo si nota, fosse stato meno degli 87 minuti che è, sarebbe stata ancora più vicino al capolavoro assoluto.

 

Nonostante queste collaborazioni di solito abbiano un solo denominatore comune e cioè il denaro, questa unione fra due nomi ormai mitici della musica rock mondiale non ce l’ha. Non è commerciale, non è facile da ascoltare anzi scontenterà i fan più fedeli dell’uno e dell’altro e non poteva essere altrimenti visto che è ispirato ad un’opera teatrale (anzi due) degli inizi del ‘900 di un visionario pre-impressionista (Fred Wedekind).

 

La storia su cui è basato tutto il disco è quella di una ragazzina stuprata e schiavizzata dal suo primo protettore che, divenuta adulta, si vendica diventando prostituta d’alto bordo, sfruttando a sua volta i potenti, sino a cadere in disgrazia, arrivando a battere il marciapiede per sopravvivere, finendo uccisa a coltellate da Jack lo Squartatore. Capirete che un lavoro del genere non può diventare un disco da classifica, la follia artistica di Lou Reed (non nuovo a lavori spiazzanti) unita a quella dei Metallica (mai uguali a se stessi in 30 anni di carriera) genera un mix esplosivo pieno di episodi trash metal, rock classico, industrial, ambient e doom. Arte signori non noccioline.

 

Se cercate qualcosa di orecchiabile forse solo in 3 episodi potete avere ciò che cercate (non nel testo ovviamente, pregno di sesso violenza e disperazione). Si parte con Brandenburg Gate e si inizia spiazzando un pò l’ascoltatore con un intro acustico che però lascia subito il posto alla voce di Lou che per tutto il disco sarà una voce narrante, una litania fuori dagli schemi piuttosto che un cantato classico. La canzone prosegue con un mid-tempo alla Load con i chorus di Hetfield a fare da contorno (come in tutti gli 87 minuti). Il singolo The View è un mix fra un testo affilato e crudo e dei riff dapprima lenti e opprimenti che sfociano in un veloce Slayer-style, condito dalla voce narrante di Reed, una litania che ben si adatta a tutto il brano.

 

I due brani seguenti Pumping Blood e Mistress Dead, sono due pugni nello stomaco veri e propri. Ci troviamo dei testi deliranti e drammatici cantati in maniera quasi insopportabile, speed metal e noise, doom...i due episodi forse piu difficili da asssimilare ma per questo forse che più rendono l’idea di cosa sia Lulu: un mix di teatro, dramma e musica. Ambizioso. La seguente Iced Honey è forse l’unica vera canzone che ricorda il rock alla Sweet Jane di Reed e secondo me sarà il prossimo singolo. Ad ascoltarla sembra una b-side anni ’70, molto riusciti anche i chorus di Hetfield che ben si integrano col cantato di Lou Reed. Bella. Cheat on me probabilmente è la più sperimentale del disco ed è anche la meno riuscita, un lungo avanzare di ambient, archi, batteria soft: cresce nel finale ma non convince.

 

E’ la volta di Frustration, forse una delle due canzoni gemma dell’intero lavoro. Lunga lunghissima (8 minuti abbondanti): noise e poi i Metallica con dei taglienti riff da metal anni ’70, che si alterneranno in tutta la song. Intricato difficile da seguire, prima noise poi ancora riff, Reed che recita...non è una canzone da mainstream certo ma è esaltante pensare che artisti così famosi e rispettati decidano di non dare retta a nessuno di esprimere senza filtri ciò che sentono. Le seguenti Little Dog e Dragon saranno il preludio intricatissimo (davvero difficile da assimilare dopo vari ascolti) della canzone finale che a mio giudizio sarà il capolavoro dell’intero lavoro e cioè Junior Dad.

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Lou Reed & Metallica
  • Etichetta: Universal
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Album: Lulu
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