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Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:22

Use Your Illusion II // Guns N' Roses

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Use Your Illusion II  // Guns N' Roses Use Your Illusion II // Guns N' Roses

L’importanza di questo disco, più significativo del pur ottimo Illusion 1, risiede nel fatta che è l’unico album nell’intera discografia dei Roses a racchiudere in sé interamente tutte le qualità e gli eccessi, lo straordinario talento e la fastidiosa ridondanza e autoindulgenza della band losangelina.



Partiamo da un presupposto: la (stra)grande maggioranza delle canzoni tocca picchi di qualità davvero elevati, ed in ognuna di queste c’è lo zampino decisivo di Rose.
Nella epica Estranged, consorella di November Rain ed uno dei molti pezzi firmati dal solo vocalist, la band si lancia in un nuovo, entusiasmante esercizio di hard-prog, ribadito anche in Breakdown. Da notare la verve baglionesca di un Axl che qui come in November piange un amore andato a male. Sul piano più prettamente rock, la proposta più esaltante è la opener Civil War. Parto collettivo del singer, di Slash e Mc Kagan, il brano condanna le azioni di guerra che negli anni hanno più sconvolto il popolo americano, dal Vietnam agli assassinii di Kennedy o Martin Luther King, presentando un riff di base davvero incalzante perpetuato regolarmente nel pezzo e un tempo velocizzato sul finale con il piano elettrico di Dizzy Reed a dare un inopinato tocco di rockabilly.
A tal proposito, val la pena specificare come l’introduzione in gran quantità di pianoforte e tastiere non rappresentava un tradimento, come ingenuamente asserito dai “duri e puri”. In realtà è un gigantesco passo in avanti nel dare completezza al suono di una band che non s’era mai proclamata come metal. A meno che si voglia provare a cancellare le parti di piano di Estranged o Yesterdays e dimostrare che senza di esse le canzoni fornirebbero una resa superiore. Quest’ultima è una nuova prova intrigante, scritta da Axl più una combriccola estranea alla line-up del gruppo, che parte pop per virare con pistolettate distorte a cura di Slash nel ritornello.



Una dei maggiori hits del disco fu la vertiginosa You Could Be Mine, essenzialmente Guns-prima versione, ed infatti risalente al periodo di Destruction, in sostanza opera unica di Izzy, che firma poi anche Pretty Tied Up e la blueseggiante 14 Years. Per colmo d’ironia lui e Axl scrissero questo brano per festeggiare quattordici anni di amicizia…e pochi mesi dopo Stradlin mollò il gruppo sbattendo la porta..



Nonostante il titolo, Shotgun Blues è un rock veloce e pregante così come Locomotive, scritta con Slash, che sposta leggermente il tiro sul metal funk, nuovo campionario di tessiture heavy coinvolgenti e mai banali. In tanta abbondanza di materiale efficace, sfugge il motivo dell’inclusione in Illusion 2 dei cinque minuti e mezzo di Heaven’s Door di Dylan, che all’epoca contava già di una miriade di versioni. Questa è lenta, spoglia e sembra messa lì per il solo motivo di far sfogare Slash. Per non parlare di Don’t Cry, già abbondava la versione di Illusion 1 e i nostri han pensato bene di inserirne una nuova, identica con testo cambiato, ed esprimendo la stessa nauseante lagna di cuori infranti alla Bon Jovi.



Se proprio mancavano i pezzi cheek to cheek bastava chiedere a Mr. Duff Mc Kagan di esprimersi oltre la piacevolissima So Fine, che a una strofa strappalacrime contrappone un refrain a tinte blues ed un bridge di puro rock’n’roll. Ma la ruota gira, e i nostri cavano dal cilindro la gustosa sorpresa di Get On The Ring, la track più inebriante della band fino a quel momento.



Con il supporto di un riff elettrico e vigoroso, una strofa trascinante e altre sezioni armoniche, Axl invita sul ring i detrattori (particolarmente giornalisti) per un confronto civile ed educato… tifo da stadio, esagerazioni ed eccitazione a mille, il miglior numero da circo dell’opera. Trivialità ribadita dal trip-hop finale di My World, eccessivo seppur brevissimo, che raduna in ottanta secondi la ragione della prossima disintegrazione della band: l’incorreggibile ego del leader.. Quando la coppia di Illusion vide la luce, infatti, la storia stava già per finire. Con la partenza di Stradlin, se ne andava il vero alter ego di AXL, oltre che il principale compositore insieme allo stesso cantante. Da lì, la discutibile operazione di Spaghetti Incident? ed i successivi, surreali quindici anni fino a Chinese Democracy, a notificare che i Guns N' Roses esistono ancora. Ma lo splendore artistico e pacchiano di Illusion 2 non tornerà più.

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Guns N' Roses
  • Etichetta: Geffen Records
  • Anno di pubblicazione: 1991
  • Album: Use Your Illusion II
Letto 3635 volte Ultima modifica il Mercoledì, 20 Febbraio 2013 15:28
Alfonso Gariboldi

Poesie, racconti, recensioni: la caleidoscopica  proposta di Alfonso Gariboldi per AMA music si traduce in una acuta retrospetiva che indaga vizi e virtù degli album che hanno fatto la storia della musica. Ogni sua recensione è arricchita da un collegamento storico, un aneddoto, una riflessione sagace che contribuisce a delineare lo stile irreprensibile e irriverente della rivista.

Per ulteriori informazioni circa l'attività letteraria di Alfonso rimandiamo al suo sito personale www.alfonsogariboldi.it

Sito web: www.alfonsogariboldi.it

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