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Sabato, 14 Aprile 2012 00:00

Carmen // Teatro Coccia, Novara

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CARMEN

Musica: George Bizet
Libretto: Henri Meilhac e Ludovic Halèvy

Luogo: Teatro Coccia, Novara
Data: 30 marzo / 1 aprile 2012

Maestro Concertatore e Direttore: Valerio Galli
Orchestra Filarmonica Italiana
Regista: Beppe De Tomasi

Se è vero che dai titoli di testa lo spettatore può intuire quale sarà lo stile, il senso e il ritmo di un film, lo è ancor di più per l'arte che del cinema è un’antica e illustre antenata, l’opera, anticipata dalla sua overture. Solo che, in questo caso, la dichiarazione d'intenti non è solo quella espressa dal compositore; è una dichiarazione che viene riscritta ad ogni rappresentazione e si affianca a quella che era l'originale intenzione: è l'impronta del direttore d'orchestra.

A luci spente e sipario abbassato ecco quindi che l'overture ci svela, attraverso i suoi celebri  temi, il tocco giovane e deciso di Valerio Galli, abile a gestire la dinamica dell’orchestra facendola risultare persino più grande di quella che la buca del Coccia può contenere: fraseggio ampio e intenso, toni smorzati all’occorrenza.

Quando il sipario scorre ai lati del palcoscenico, il teatro è già immerso nella torrida atmosfera di Siviglia: un drappello di guardie assieme ad un gruppo di candide operaie preparano l’elettizzante entrata in scena di Carmen. Tiziana Carraro, scalza e perfettamente a proprio agio nei panni del personaggio, intona una delle arie più famose della storia dell’opera (Habanera) con sicurezza spavalda, in un continuo saliscendi dal grosso tavolo di legno posto al centro della scenografia, assecondando il bisogno di dinamicità imposto dalle scelte registiche.
Sul finire della scena, Carmen lancia un fiore raccolto dallo sprovveduto Don Josè nel momento in cui è raggiunto da Micaela: la passione abbandona il palcoscenico assieme alla bella sigaraia e i due intonano un duetto più incline alla tenerezza, senza che l’intensità e il trasporto dell’interpretazione di Elena Rossi subiscano per questo alcuna incrinatura.

Nel secondo atto - il contesto è l’osteria di Lillas Pastia - Carmen parla e danza con le amiche, circondate dagli avventori che fanno baldoria. L'azione si immobilizza sulle note che fanno presagire l’arrivo di Escamillo, il torero che incanta tutti (Carmen a parte) con la sua Votre toast je peux vous le rendre. Nell'interpretazione del baritono Gezim Myshketa sembra mancare, accanto ad una bella timbrica, quel pizzico di chiaroscuro che avrebbe permesso di trasmettere con maggior incisività il fascino del personaggio.  Subito dopo Don Josè, scontata la galera per aver aiutato Carmen a sfuggire all’arresto, dichiara il suo amore alla protagonista e passa così da gendarme a fuorilegge.

Tra le montagne del terzo atto si sgretola l’amore effimero tra i Carmen e Don Josè: lo spirito indomito e libertino della donna l’ha già condotta verso un nuovo amante, Escamillo, e Don Josè, beanchè consapevole fin dall'inizio dell'indole di Carmen, non accetta l’allontanamento e giura vendetta.

Nell’ultimo atto Don Josè, sopraffatto dalla gelosia, pone fine a modo suo alla relazione tra Escamillo e Carmen che, incurante degli avvertimenti delle amiche, decide di incontrarlo, andando in realtà incontro alla morte. L’attenzione dello spettatore, per tutta la durata della scena, è catalizzata da una sorta di cassaforte collocata sullo sfondo del quadro: la serratura ha la forma di un cuore. Quando si raggiunge il clou della drammaticità la porta della cassaforte si apre e al suo interno troviamo una statua della Madonna da cui Don Josè estrae l’arma del delitto. Non è del tutto chiaro cosa abbia voluto dire Beppe De Tommasi con questo espediente, ma sicuramente un testimone di quel calibro sulla scena del crimine ha sortito l'effetto di amplificarne la tragicità.

 

PERSONAGGI E INTERPRETI

Carmen (sop.) TIZIANA CARRARO
Don Josè (ten.) ENRIQUE FERRER
Micaela (sop.) ELENA ROSSI
Escamillo (bar.) GEZIM MYSHKETA
Frasquita (sop.) ESTHER ANDALORO
Mercédès (m.s.) MONICA TAGLIASACCHI
Il Dancaïre (bar.) DAVIDE ROCCA
Il Remenado (ten.) MARCO VOLERI
Zuniga (basso) VEIO TORCIGLIANI
Moralès (bar.) LUCA LUDOVICI

 

CARMEN

Opéra-comique in quattro atti su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halèvy Musica di
Georges Bizet

Maestro Concertatore e Direttore d’orchestra
Valerio Galli

Regia e scene
Beppe De Tomasi

Disegno luci
Jean Paul Carradori

Maestro Del Coro
Gianmario Cavallaro

Orchestra Filarmonica Italiana
Coro della Fondazione Teatro Coccia - Corpo di ballo Giovane Compagnia Dancehaus

Letto 4546 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Gennaio 2013 13:30
Martina Bernareggi

Durante gli anni dell'università inizia a lavorare presso una testata locale continuando l'attività giornalistica in ambito musicale e  sportivo come freelance.
Iscritta all'ordine dal 2007 crea il progetto AMA music per dar voce alle realtà locali o parlare dei grandi nomi con il gusto e l'approfondimento che difficilmente si trovano nel web.

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