Accedi all'area riservata

Iscriviti alla Newsletter

Partecipa!

AMA music

SENZA MUSICA LA VITA SAREBBE UN ERRORE Friedrich Nietzsche

Domenica Ottobre 22, 2017
Home
  1. Recensioni
  2. Video
  3. News

A marzo in Italia per quattro date:

Dopo il successo del tour estivo, che li ha visti calcare i palchi della penisola da Nord a Sud, gli infaticabili SKUNK ANANSIE tornano in Italia - a marzo - in una nuova veste acustica nei teatri.

Padova Jazz Festival, uno degli appuntamenti musicali di maggior prestigio e successo che si svolgono annualmente nella città del Santo, presenta la sua sedicesima edizione dal 11 al 16 novembre 2013. Promosso e sostenuto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio e organizzato dall’Associazione Miles di Gabriella Piccolo Casiraghi, ancora una volta invita jazzisti di fama mondiale accanto ad artisti locali ed emergenti, tra teatri e locali della città, per dare vita ad una settimana da vivere intensamente a ritmo di jazz.

Mercoledì, 18 Settembre 2013 15:07

Apre i battenti il 67 JAZZ club di Varese

Sarà la musica del Tommaso Starace Quartet ad accompagnare la serata inaugurale del 67 Jazz Club di Varese, occasione in cui saranno inoltre distribuite le tessere associative.

Il calendario di settembre e ottobre (scaricabile tramite il link alla fine di quesoto articolo) preannuncia una stagione jazzistica molto gustosa

La tessera annuale (valida fino al 30 settembre 2014 per il costo di € 35,00) dà diritto a riduzioni pari al 30% (minimo) sul prezzo d'ingresso ai concerti organizzati presso l'Auditorium del CfM di Barasso e a quelli che sarano auspicabilmente organizzati in altra sede durante il periodo estivo.

La tessera dà inoltre diritto a sconti sull'acquisto di CD della Splasc(H) Records e di Pus(H)in Records e a condizioni di favore per tutte le possibili iniziative promosse dal 67 JAZZ club VARESE durante la stagione.

L'inaugurazione avverrà VENERDI' 20 SETTEMBRE ore 21,00 presso l'Auditorium del CFM di Barasso (VA) Via Don Basilio Parietti 6.


TOMMASO STARACE QUARTET
Tommaso Starace, saxes
Michele di Toro, piano
Attilio Zanchi, double bass
Tommy Bradascio, drums

 

La segreteria per la sottoscrizione delle tessere sarà in funzione dalle ore 20,00 nell'atrio dell'Auditorium

PER INFORMAZIONI

3480174188
0332 929674

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

In gara per il miglior album anche Baustelle, Niccolò Fabi, Alessandro Fiori e Alessio Lega.

E' stata selezionata la rosa dei finalisti alla 30esima edizione delle Targhe Tenco: in gara per il riconoscimento del Club Tenco all' Album dell'anno, riservato ai cantautori, sono Baustelle con Fantasma, Francesco De Gregori con Sulla strada, Niccolo' Fabi con Ecco, Alessandro Fiori con Questo dolce museo, Francesco Guccini con L'ultima Thule, Alessio Lega con Mala Testa.

La Targa per l'album in dialetto, sempre riservata a cantautori, vede invece come finalisti Cesare Basile con Cesare Basile, Canzoniere Grecanico-Salentino con Pizzica indiavolata, Collettivo Dedalus con Amma'šca', Giulia Daici con Tal cil des acuilis, Gatti Me'zzi con Vestiti leggeri, Tonino Zurlo con L'ulivo che canta.

Per la sezione Opera prima, cantautori, sono in lizza Appino con Il testamento, Emanuele Belloni con E sei arrivata tu, Cosmo con Disordine, Marrone Quando Fugge con 'Il pre-fagiolismo, Lorenzo Monguzzi con Portave'rta.

Fra gli interpreti di canzoni non proprie sono invece arrivati in finale Gerardo Balestrieri con Quiza's, Patrizia Cirulli con Qualcosa che vale, Mauro Ermanno Giovanardi & Sinfonico Honolulu con Maledetto colui che e' solo, Andrea Tarquini con Reds! Canzoni di Stefano Rosso, Zibba e Almalibre con E sottolineo se.

Vota questo articolo
(2 Voti)

Rebetiko: dell'amore, della società

 

Sono storie di disagio e di povertà, la povertà che arricchisce e riscatta lo spirito, da cui fluiscono note che parlano direttamente al cuore, senza intermediari. Sono storie d'amore (non ricambiato) e di società allo sbando. E' in questa condizione che l'uomo, abbandonato a se stesso e senza via d'uscita, trova nell'espressione musicale la valvola di sfogo: la canzone è motivo di aggregazione, la collettività e il sociale si riuniscono attorno al rebetiko, la musica dei "negri greci, aspra come la retzina" - afferma Vinicio Capossela nel film-documentario Indebito - , che con quella afroamericana, con il blues delle origini, ha in comune le tematiche e il bisogno ineluttabile di fantasticare.

E' infatti Capossela ad accompagnarci per i vicoli di una Grecia disastrata dalla crisi attuale, attraverso i luogi dei mangas (i musicisti di rebetko), pizzicando note di vecchie canzoni sul suo baglamas (minuto strumento a sei corde che "non è in grado di suonare"  - confesserà il cantautore durante la cerimonia di inaugurazione del festival).

E che invece Capossela suona e risuona, durante le passeggiate solitarie riprese in Indebito e poi sul palco dell'auditorium FEVI, assieme ai suoi rebetes,  mangas di oggi e compagni di viaggio, galvanizzati dal bouzouki virtuoso di Manolis Pappos.

 

Scelto come film di apertura del festival, Indebito vuole accompagnare il pubblico di Locarno in una riflessione sull’attuale situazione ellenica, un gioco di parole per ricordare come tutta l’Europa abbia in realtà un grandissimo debito, civile e culturale, nei confronti della Grecia, oggi indebitata economicamente nei confronti dell'Europa. Perchè scopo del festival è «unire i popoli - afferma Carlo Chatrian, direttore artistico del Festival - che devono essere trattati come tali e non come numeri».

 

E sicuramente l’obiettivo è stato raggiunto, grazie ad un film che ha coinvolto ed emozionato ed un concerto a seguire che ha ulteriormente rafforzato l’empatia tra il pubblico cosmopolita e i rebetes, dapprima immagine e suono sullo schermo, poi carne e ossa in sala.

 

Partendo dai solchi di un album, Rebetiko Gymnastas (2012), che affonda le sue radici in una ricerca musicale di Capossela di diversi anni fa, il concerto apre sulle note di Misirlou. Canzone popolare incisa per la prima volta nel 1927 da Michalis Patrinos, riportata all’attenzione del grande pubblico grazie al successo di Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1995) di cui è colonna sonora, Misirlou, cantata nell'album da Kaiti Ntali, è una scossa di adrenalina per il pubblico del FEVI che, forse per la prima volta, ascolta quel motivo rivestito dei colori originali del rebetiko.

L’indisciplinata è Atakti (Markos Vamvakaris) con testo di Capossela: sui decisi sapori mediorientali del brano si alternano il greco della versione originale, intonata da Manolis Pappos, e l’italiano della rivisitazione testuale del cantautore.

Operazione simile per il successivo brano di Vamvakaris: ascoltato per caso il tema di Fragosirianis eseguito al pianoforte - correva l’anno 1998 - Capossela decide di farla sua ricavandone Contratto per Karelias.

Meno felice la resa di Primo Ministro (ancora Vamvakaris) su cui viene innestato il testo della blueseggiante Quello che (non) ho di Fabrizio De Andrè. Sarà perchè l’orecchio è troppo  allenato ad ascoltare quelle parole, pronunciate da quella voce, su quella quella musica, sarà per la consapevolezza della cura maniacale con cui De Andrè associava ogni singola sillaba alla sua battuta, ma le strofe in lingua originale e i solo di bouzuki e fisarmonica offrivano in quel contesto un’esperienza acustica decisamente più appagante  della parte in italiano.

E’ con la successiva Il mio rebetiko che, fatti propri gli stilemi del genere, con la padronanza di chi sa esattamente da dove arriva e dove vuole andare a parare, Capossela confeziona un brano irresistibile e perfettamente riuscito. Impossibile per il pubblico non seguire il ritmo col battito di mani.
Ecco quindi un tuffo nel passato con un brano - Scivola vai via -  tratto dal suo primo album: languido e sofferente è intonato per l’occasione dal chitarrista su testo in lingua greca.

 

A chiudere l’esibizione è Billy Bud, canzone presente in Marinai, Profeti e Balene e scelta anche come congedo nell'album Rebetiko Gymnasta. Giocata quasi interamente su un unico accordo ostinato, prende sul finale le sembianze di un canto tribale, cantato in coro da tutti i musicisti ellenici.

 

La forza di questo concerto, che ha seguito un film documentario altrettanto coinvolgente, fa riflettere sul ruolo del musicista nel panorama odierno: in un momento in cui proporre qualcosa di originale senza il rischio di cadere (e scadere) nella banalità più becera è molto alto, l’abilità del musicista potrebbe stare proprio nella ricerca e nella riscoperta: suo il compito di non far dimenticare e rivisitare con consapevolezza. Vinicio Capossela ci ha offerto esattamente questo.

Informazioni aggiuntive

  • Artista Vinicio Capossela
  • Luogo Auditorium FEVI, Locarno (CH)
  • Data Mercoledì, 07 Agosto 2013
  • Evento Lugano Fim Festival
Mercoledì, 31 Luglio 2013 07:37

Gli Stones e il mito

Scritto da

Ho ancora negli occhi le immagini degli ultimi spettacoli dal vivo dei Rolling Stones, rugosi e decrepiti eppure ancora incazzati e pronti a ribadire il loro perenne status di street fighting men.

Vota questo articolo
(1 Vota)

Della guerra del Britpop saprete già tutto, basta una ricerca su Google per rivivere quei giorni di metà anni Novanta, quando Blur e Oasis si sfidavano a colpi di singoli in uscita lo stesso giorno, e Noel Gallagher augurava a Damon Albarn di morire di Aids.

Informazioni aggiuntive

  • Artista Blur
  • Luogo Milano, Ippodromo del galoppo
  • Data Domenica, 28 Luglio 2013
  • Evento Tour 2013

AMA Radio: scegli la tua musica

Prossimi appuntamenti

« Ottobre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

 

Iscriviti alla Newsletter

Ultimi concerti

Ultime recensioni

     
     
     

ERROR_SERVER_RESPONSE_403